contabilizzazione del calore

La contabilizzazione del calore è la misura dell’energia termica prelevata da ciascuna unità servita da un impianto centralizzato. Può essere diretta, con contatori di calore che misurano l’energia in ingresso all’appartamento, oppure indiretta, con ripartitori installati sui radiatori che attribuiscono unità di consumo. Il d.lgs. 102/2014 (art. 9, comma 5) ha reso obbligatori termoregolazione e contabilizzazione nei condomini con riscaldamento centralizzato o teleriscaldamento, salvo i casi di impossibilità tecnica o di non convenienza economica da documentare con una relazione tecnica.

La norma UNI 10200, la cui ultima edizione nota è del 2018, è il riferimento tecnico per la ripartizione: distingue i prelievi volontari, legati all’uso dei corpi scaldanti da parte dell’utente, dai prelievi involontari dovuti alle dispersioni della rete, ripartiti con millesimi di fabbisogno. Dal 29 luglio 2020 il d.lgs. 73/2020 ha eliminato il richiamo obbligatorio alla UNI 10200, fissando solo la quota minima del 50 per cento sui consumi volontari; molti condomini continuano comunque ad adottarla.

Esempio: la UNI 10200 consente di calcolare la quota involontaria anche per un appartamento sfitto che tiene le valvole chiuse. L’adozione dei criteri va affidata a un tecnico abilitato.