La centrale termica è il locale che ospita il generatore del riscaldamento centralizzato e i relativi organi di sicurezza e regolazione. Insieme alle reti di distribuzione fino alla diramazione verso le singole unità, è una parte comune ai sensi dell’art. 1117, n. 3, c.c. Il responsabile dell’esercizio e della manutenzione è l’amministratore, salvo nomina di un terzo responsabile. In Lombardia l’impianto deve essere targato e registrato nel catasto CURIT, con libretto e rapporti di controllo aggiornati.
Sul piano antincendio, gli impianti termici con potenza superiore a 116 kW rientrano tra le attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco (attività 74 dell’Allegato I al DPR 151/2011): servono la SCIA antincendio e l’attestazione di rinnovo periodico ogni cinque anni. Per i generatori a gas oltre 35 kW si applica inoltre la regola tecnica di prevenzione incendi del DM 12 aprile 1996, che detta requisiti su ubicazione, aerazione, accessi e resistenza al fuoco del locale. Per esempio, una centrale a metano da 250 kW in un seminterrato richiede un progetto antincendio, aperture di aerazione e accessi conformi alla regola tecnica, oltre alla pratica presso il Comando provinciale dei Vigili del fuoco; il locale non può diventare un deposito di materiali.