bonus ristrutturazioni

Il bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR, con le aliquote transitorie dell’art. 16 DL 63/2013) spetta per manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e ristrutturazione delle parti comuni condominiali e per gli interventi dalla manutenzione straordinaria in su nelle singole unità; comprende anche l’eliminazione delle barriere architettoniche. Per le spese 2025 e 2026 l’aliquota è del 50% se paga il proprietario o titolare di diritto reale di un’unità adibita ad abitazione principale, del 36% negli altri casi, con limite di 96.000 euro per unità. Per il 2027 sono previsti il 36% e il 30%; dal 2028 al 2033 il 30% con limite di 48.000 euro. Il disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026, propone di confermare il 50 e il 36% anche nel 2027: è una proposta, e fino all’approvazione della legge vale la riduzione.

Nel condominio, a differenza delle singole unità, è agevolata anche la manutenzione ordinaria delle parti comuni, come la tinteggiatura delle scale. La detrazione si ripartisce in dieci quote e richiede il bonifico parlante. Dal 1° gennaio 2027 la disciplina passa all’art. 17 del nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026).

Esempio: una quota di 8.000 euro per il tetto, pagata nel 2026 da un condomino residente proprietario, dà 4.000 euro di detrazione, 400 euro l’anno per dieci anni.