bonifico parlante

Per il bonus ristrutturazioni, l’ecobonus e il sismabonus il pagamento deve avvenire con un bonifico bancario o postale «parlante», predisposto da banche e Poste per le detrazioni. Deve riportare la causale con il riferimento normativo dell’agevolazione, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa o del professionista pagato. Sull’importo la banca applica la ritenuta d’acconto dell’11%.

Per i lavori sulle parti comuni il bonifico è disposto dall’amministratore dal conto del condominio e riporta il codice fiscale del condominio e quello dell’amministratore, oppure, nel condominio minimo senza codice fiscale, quello del condomino che paga. I singoli condomini non devono fare bonifici propri: è sufficiente che versino la quota al condominio entro il termine della dichiarazione, mentre l’anno e l’aliquota dipendono dalla data del bonifico del condominio. Se il bonifico è errato e non può essere ripetuto, la detrazione può essere salvata con una dichiarazione sostitutiva dell’impresa che attesti di aver contabilizzato il corrispettivo.

Esempio: la causale «bonifico per detrazione art. 16-bis TUIR, fattura n. 15 del 10 marzo 2026», con i codici fiscali di condominio e amministratore e la partita IVA dell’impresa.