Il bilancio preventivo è la previsione delle spese che il condominio dovrà sostenere nel corso dell’esercizio, con la relativa ripartizione tra i condomini. Spetta all’assemblea approvarlo (art. 1135 c.c., n. 2), su proposta dell’amministratore, con le maggioranze ordinarie dell’art. 1136 c.c. Sulla base del preventivo approvato si calcolano le rate periodiche che ciascun condomino deve versare.
Il preventivo approvato, con il relativo stato di riparto, è titolo sufficiente perché l’amministratore possa chiedere un decreto ingiuntivo contro il condomino che non paga, senza bisogno di un’ulteriore autorizzazione dell’assemblea (art. 63 disp. att. c.c.). Alla fine dell’esercizio le somme previste vengono confrontate con quelle effettivamente spese nel rendiconto, e le differenze danno luogo al conguaglio.
Esempio: se il preventivo stima 40.000 euro di spese ordinarie e l’assemblea fissa quattro rate trimestrali, un condomino con 25 millesimi di proprietà versa per le spese generali 250 euro a rata, salvo le voci ripartite con tabelle diverse.