avviso di convocazione

L’avviso di convocazione è il documento con cui gli aventi diritto vengono informati della riunione. L’art. 66, terzo comma, disp. att. c.c. ne fissa il contenuto minimo: l’ordine del giorno, indicato in modo specifico, il luogo e l’ora della riunione oppure, se l’assemblea si svolge in videoconferenza, la piattaforma elettronica e l’ora. Deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione, con posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o consegna a mano; la giurisprudenza riferisce il termine alla ricezione da parte del destinatario, non alla spedizione. Di norma l’avviso indica anche data e ora della seconda convocazione, che non può cadere nello stesso giorno solare della prima.

Un avviso omesso, tardivo o incompleto rende la delibera annullabile ai sensi dell’art. 1137 c.c., su istanza dei dissenzienti o degli assenti non ritualmente convocati. Esempio: per un’assemblea in prima convocazione fissata il 20 marzo, una raccomandata consegnata il 17 marzo non rispetta il termine, e il condomino che l’ha ricevuta in ritardo e non ha partecipato può impugnare le decisioni entro trenta giorni dalla comunicazione del verbale.