Il modello 770 è la dichiarazione dei sostituti d’imposta prevista dall’art. 4 DPR 322/1998. Il condominio che nell’anno ha operato ritenute, sulle retribuzioni del portiere, sui compensi dei professionisti o sui corrispettivi d’appalto con ritenuta del 4%, vi riepiloga le ritenute, i versamenti eseguiti con F24, gli eventuali crediti, le compensazioni e i ravvedimenti. I dati dei singoli percipienti viaggiano invece con le Certificazioni Uniche, alcune delle quali si trasmettono insieme al 770.
Il termine ordinario è il 31 ottobre dell’anno successivo a quello dei pagamenti; nel 2026, cadendo il 31 ottobre di sabato, la scadenza del 770/2026, relativo al 2025, è slittata al 2 novembre. L’invio è solo telematico, direttamente o tramite intermediario abilitato, e il modello è sottoscritto dall’amministratore come rappresentante del condominio. La quadratura tra ritenute operate, F24 e Certificazioni Uniche è il punto su cui si concentrano i controlli.
Esempio: il condominio che nel 2025 ha pagato l’impresa di pulizie e il tecnico della pratica edilizia ha presentato il 770 entro il 2 novembre 2026. Le omissioni comportano sanzioni proporzionate alle ritenute non dichiarate: per i casi dubbi conviene un commercialista.