Il modello F24 è lo strumento unificato di pagamento di imposte e contributi. Il condominio lo utilizza, indicando il proprio codice fiscale, per versare le ritenute operate come sostituto d’imposta, l’IMU sulle parti comuni accatastate autonomamente, le imposte relative ai contratti che registra e, in caso di ritardo, sanzioni e interessi del ravvedimento operoso. Dal 2026 la disciplina dei versamenti è raccolta nel testo unico versamenti e riscossione (D.Lgs. 33/2025).
Ogni importo va abbinato al proprio codice tributo: per le ritenute del 4% sugli appalti si usano il 1019 (percipiente soggetto IRPEF) e il 1020 (soggetto IRES); per le ritenute sui compensi dei professionisti il 1040; per le retribuzioni del portiere i codici delle ritenute sul lavoro dipendente. Il pagamento si esegue dal conto corrente condominiale, in genere tramite home banking o un intermediario abilitato, e le quietanze vanno conservate con la contabilità, perché i dati confluiscono poi nel modello 770.
Esempio: entro il 16 giugno l’amministratore versa con un unico F24 la ritenuta sulla parcella dell’ingegnere pagata a maggio e le ritenute del 4% accumulate da inizio anno senza raggiungere i 500 euro, che vanno comunque versate entro il 16 giugno e il 16 dicembre (art. 40 D.Lgs. 33/2025).