Nella realtà metropolitana di Milano, dove il riscaldamento rappresenta una voce significativa delle spese condominiali, sempre più spesso ci si interroga sulla possibilità di passare da un impianto centralizzato a soluzioni autonome. Ma quali sono le regole da seguire? Quando serve l’unanimità e quando basta la maggioranza? Facciamo chiarezza su questo tema complesso ma di grande attualità. La svolta del risparmio energetico: evoluzione normativa e nuove opportunità Il panorama normativo sul riscaldamento condominiale ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni. Se fino agli anni ’90 la conversione di un impianto centralizzato in autonomo richiedeva sempre l’unanimità dei condòmini, oggi la situazione è molto diversa. La Legge 10/1991 ha introdotto importanti novità, privilegiando l’efficienza energetica e aprendo la strada a delibere a maggioranza. Due scenari, due percorsi differenti Nel mondo del riscaldamento condominiale esistono due situazioni ben distinte che è fondamentale non confondere. Da una parte abbiamo il diritto del singolo condomino di staccarsi dall’impianto centralizzato, dall’altra la possibilità dell’intero condominio di trasformare l’impianto da centralizzato ad autonomo. Il distacco individuale: diritti e doveri Immaginate di voler gestire autonomamente il vostro riscaldamento, magari perché lavorate da casa e avete esigenze diverse dagli altri condòmini. La legge vi permette di farlo, ma